Il mining di Bitcoin è sempre più ecosostenibile

Il mining di Bitcoin è sempre più ecosostenibile

Nel quarto trimestre del 2021 è aumentata la percentuale di energia rinnovabile impiegata per alimentare le mining farm.
Le mining farm di Bitcoin consumano sempre più elettricità proveniente da fonti energetiche rinnovabili. A darne notizia è stato il Bitcoin Mining Council, il forum globale istituito a maggio 2021 dalle principali società operanti nel crypto mining, che ha recentemente pubblicati i dati di un’indagine statistica condotta durante l’ultimo trimestre dello scorso anno.

Come spesso sottolineato da eminenti organizzazioni per la salvaguardia dell’ambiente, l’estrazione di BTC e di altre valute digitali basate sul protocollo proof-of work rappresenta un potenziale ostacolo all’abbattimento delle emissioni di CO2: l’energia consumata dai miner proviene spesso da centrali termoelettriche che impiegano combustibili fossili, soprattutto se si tratta d’impianti situati in Paesi come Russia o Kazakistan. L’abbandono progressivo delle fonti energetiche più inquinanti costituisce un’ottima opportunità di rilancio per le aziende di mining, che nell’ultimo anno sono state danneggiate dai divieti imposti dai regolatori cinesi e sono state oggetto di forti pressioni da parte del proprio azionariato.

Aumenta la quota di energia verde per il mining di Bitcoin
Stando ai dati emersi durante le rilevazioni del Bitcoin Mining Council, tra ottobre e dicembre 2021 nell’industria del mining di criptovalute è aumentato dell’1% il quantitativo energetico derivante da impianti solari, eolici e idroelettrici. Nel complesso, il mix energetico ecosostenibile era stimato attorno al 58,5%, mentre il restante 41,5% rimaneva legato ai combustibili fossili. In una nota il Bitcoin Mining Council ha chiarito che le statistiche in oggetto sono state raccolte su base volontaria, senza la revisione di terze parti indipendenti.

Sempre secondo il report, negli ultimi mesi del 2021 l’intero settore avrebbe aumentato del 9% la sua efficienza tecnologica, al quale si somma il balzo del 77% dell’hashrate complessivo delle mining farm iscritte al forum.

Il fondatore del Bitcoin Mining Council Michael Saylor, che riveste anche la carica di amministratore delegato della società di business intelligence MicroStrategy, ha commentato nel seguente modo i passi avanti fatti dai miner in materia di sostenibilità ambientale:
“Questo trimestre abbiamo registrato un positivo trend con decisi miglioramenti nell’efficienza energetica e nella sostenibilità del mining di Bitcoin, grazie ai progressi tecnologici apportati ai semiconduttori, alla rapida espansione del mining in Nord America, all’esodo cinese, alla transizione globale verso l’energia sostenibile e alle moderne tecniche di mining.”

Secondo molti esperti, le modalità con le quali molte compagnie di mining stanno venendo incontro alle richieste degli attivisti possono aprire la strada alla crescita dei loro titoli azionari nel 2022.

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