Il Dax in pressing sul massimo storico

Il Dax in pressing sul massimo storico

L’indice si appresta ad affrontare nuovamente il top di periodo a quota 15.496,90 punti. Studiamo l’impostazione tecnica e i livelli operativi del mercato tedesco.
Il Dax rimbalza in area 14.815 punti ed allunga fino all’area del massimo storico. Il mercato si trova nuovamente a pochi punti dal test del livello che, se violato, potrebbe condurre la Piazza di Francoforte verso una zona di prezzo ancora inesplorata. Il primo obiettivo long, in caso di breakout, si potrebbe collocare a 16.000 punti. In caso di un rifiuto dell’are di resistenza, la quotazione invece potrebbe tornare nuovamente verso il supporto a 15.140 punti.

Il quadro tecnico di riferimento
Dal 2018 il mercato si è caratterizzato un andamento altalenante, segnato da momenti di forte crescita avvicendati a veloci cambi di tendenza, ma sempre all’interno di uno scenario tecnico positivo di lungo periodo.

Il 2018 è stato un anno di flessione, dove il mercato ha lasciato sul terreno il 23% circa, mentre il 2019 si è distinto per una salita costante, che gli ha permesso di guadagnare intorno al +25% circa.
L’inizio del 2020 è proseguito in linea con l’anno precedente e con un accelerazione partita il 4 febbraio e terminata con la registrazione del massimo storico provvisorio in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 ha poi bloccato la tendenza e ha lasciato spazio ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella sessione di lunedì 16 marzo 2020.

In quell’area è poi partito il rally di medio termine che ha caratterizzato l’indice fino al 21 luglio 2020 e che ha portato la quotazione a meno di cinque punti percentuali dal massimo provvisorio del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha intrappolato il mercato in una banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore flessione, avviata con la rottura del supporto, che ha fatto perdere all’indice il 13,86%, il listino infine ha messo le fondamenta sul minimo in zona 11.500, in data 30 ottobre 2020, per la ripartenza della tendenza di breve termine che è durata fino all’8 gennaio 2021.
Da quella data l’indice è rimasto ingabbiato in una fase laterale a range ristretto, che è stata rotta solo in data 8 marzo 2021 e che ha portato alla volata del mercato e alla registrazione del nuovo massimo storico nella seduta del 19 aprile 2021.A quella data è seguito un movimento nervoso caratterizzato da continui cambi di direzione e barre ad ampio range.

Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo appare ancora positivo con il listino nuovamente in pressing sulla resistenza creata nell’area del massimo storico. Se il mercato trovasse le energie per un allungo si potrebbe assistere al breakout del livello. La reazione sul ritracciamento avvenuta il 13 maggio ha posto dei presupposti positivi per una possibile violazione. Importante la tenuta di quota 15.140 per non vedere il prezzo sotto la trendline dinamica di medio termine.
Solo la rottura di quota 14.800 punti potrebbe cambiare lo scenario rialzista di medio periodo nel quale si trova il mercato, con la possibilità di vedere la quotazione poi scivolare verso la zona dei 14.420 punti.

Ad oggi il mercato si trova di poco sopra la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi, ma oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo ed ha formato un pavimento a 15.560,89 punti, mentre l’oscillatore RSI(14) si presenta in zona neutrale, dopo il rientro dalla fase di ipercomprato. La volatilità, definita dall’ATR(14), torna invece in leggero calo nelle ultime sedute.

Una posizione long avrebbe un significato sopra la resistenza a quota 15.500 punti con un entry in area 15.570. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 15.035, sotto il minimo della giornata di del 21 aprile 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 16.000 ed un Secondo Target a 16.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 14.800 punti con un entry in zona 14.730. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 15.040. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 14.420 ed un Secondo Target a 14.100.

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